Una visione globale

Visione Essena dell'ecologia

Davanti alla minaccia che pesa sul futuro del nostro pianeta, sempre più esseri umani si sentono riguardati dalla salvaguardia dell'ambiente. “Quale futuro offriremo ai nostri bambini, quale terra lasceremo alle generazioni future?” sono questioni che vengono spesso nel cuore dell'attualità.

Questa presa di coscienza che la nostra discesa sarà l'ereditiera delle conseguenze dei nostri atti - della frutta della nostra saggezza o della nostra irresponsabilità - è già un primo passo verso il riconoscimento dell'altro. Solleva poco a poco la vela della passività e dell'individualismo. Ci rivela che andiamo insieme, per la nostra sconfitta comune o per la vittoria di tutti.

Tuttavia, come trasformare l'orientamento completo di una civilizzazione imperniata su interessi personali e materiali?

Come passare all'azione concreta ed efficace per prendere realmente cura della vita?

Quello che si considera come la vittoria di tutti, designa soltanto la sopravvivenza dell'umanità a scapito della natura viva, o tiene conto di realmente tutti gli esseri?

 

Alle fonti dell'ecologia

Per gli Esseni, dire che ci si preoccupa dell'ecologia e no preoccuparsi degli altri regni della natura è un'idea sbagliata.

Affermare che si vuole proteggere il nostro pianeta e non considerarla come un essere vivo è un'aberrazione. Ricordiamo… ancora poco fa, l'uomo bianco riteneva che un individuo alla pelle nera non avesse un cuore, che un indiano dell'America neppure, ecc. e quanti esseri oggi proclamano ancora che un animale (etimologia latina: animus, anima, che significa cuore) è un prodotto puro di consumo?

Queste visioni deformate del mondo hanno molto spesso servito da giustificazioni ai comportamenti peggiori.

Dobbiamo continuare ad avvicinarsi dell'ecosistema con questo punto di vista, lontanissimo della realtà sensibile? Allora l'esistenza intera diventerebbe una grande macchina orchestrata dall'occasione… E gli ecologisti sarebbero i meccanici vestiti di verde…

Dove prenderemo coscienza che questa prospettiva è così strana che quella di considerare l'uomo come una meccanica complessa, privata di sensazioni di cuore, e vuoto di qualsiasi coscienza?

 

Scambi equi tra tutti i regni vivi

Nella loro pratica ecologica, gli Esseni si preoccupano di tenere conto di tutti gli esseri vivi - come lo hanno sempre fatto. Non soltanto augurano la felicità dell'umanità, ma anche quella dei minerali, delle piante, degli animali, in armonia con tutti i regni…  Poiché come l'uomo potrebbe trovare la felicità tenendosi solo nel suo angolo e costruendo la sua vita sulla disgrazia degli altri?

Questa visione ancestrale è la fonte viva di qualsiasi vera ecologia. Come potrebbe esserne diversamente? Non è un'evidenza, per quello che osserva il mondo con gli occhi del cuore?

Azioni concrete

Non essendo semplici pensatori ma veri uomini, donne d'azione, gli Esseni intraprendono continuamente opere concrete nel mondo. Ciascuno è liberamente invitato a sostenerli:

 

• Cosa faremmo senza albero?

Gli Esseni si sono impegnati presso l'ONU per proteggere gli alberi nel mondo.

Con ciò, desiderano destare il rispetto riguardo a quest'ultimi che, da un lato sono esseri vivi che portano l'ossigeno indispensabile alla vita sul pianeta, e dall'altro, sono una scrittura sacra della terra, che parla al cuore di ogni individuo. In ciò, fanno parte del nostro patrimonio comune.

 

• Cosa faremmo senza foreste?

Gli Esseni hanno dedicato tre terre, in tre dei loro villaggi situati in vari paesi, per costituire “foreste deliziose”.

A causa dell'industrializzazione galoppante, le foreste sono sempre meno presenti e vive nei nostri paesi. Lo scopo di questi tre luoghi dedicati è di permettere agli esseri della natura, visibili ed invisibili, di abitare di nuovo fra gli uomini. Ogni albero vi è dedicato ad un Angelo e permette di radicare le forze di una virtù nella realtà della Terra.

Tali luoghi sono una benedizione per tutti. Costituiscono tipi d'oasi nei quali tutti gli esseri possono venire a rigenerarsi e trovare l'ispirazione per vivere insieme.

Se questo tipo di luoghi si sviluppa sul pianeta, irradieranno forze benefiche di cui tutta l'umanità potrà beneficiare.

 

• Destare la coscienza ecologica

Gli Esseni effettuano passi pedagogici e di sensibilizzazione all'ecologia, con libri, delle conferenze, siti Internet, ecc. destano così l'opinione pubblica all'importanza degli alberi e delle foreste nel nostro ambiente. Dimostrano anche il legame culturale e spiritoso che collega l'uomo all'albero.

Non è l'essere umano un albero che cammina - come lo sottolineano alcune leggende celtiche o amerindiane? Non esiste una vera fraternità tra l'uomo e l'albero, nonostante la differenza tra i loro regni rispettivi?

La vera coscienza ecologica passa per una certa istruzione dell'uomo. Questa conduce naturalmente quest'ultimo, alla presa di coscienza che la natura intera è viva ed intelligente.

 

Una visione Essena globale:

i 7 regni della Creazione

Si sente spesso parlare d'ecosistema, d'ecologia, che la Terra è un grande organismo dove ogni creatura ha una funzione.

Le formiche hanno un ruolo, i batteri hanno un ruolo…

Ci hanno insegnato che la vita aveva cominciato con alghe unicellulari nell'oceano, quindi con piante, quindi insetti, animali, forme di vita sempre più complesse e che l'essere umano era da qualche parte il vertice di tutta questa creazione.

Nella visione Essena, la creazione non si ferma all'uomo. Ci sono in realtà 7 regni vivi, 7 manifestazioni della vita sulla terra, ciascuna avendo il suo posto, la sua funzione e la sua intelligenza propria. E l'obiettivo è che tutti questi regni possano vivere ed interagire insieme, nel rispetto delle leggi sacre, in un'armonia universale.

Nel mondo fisico, esistono tre regni visibili, che compongono il nostro universo e che costituiscono il mondo che li circonda e che conosciamo. Gli Esseni chiamano questo mondo il mondo della Madre, poiché è il mondo delle forme, dei colori, che dà nascita alle cose ed le fa apparire nella materia ed in un corpo fisico.

Il regno minerale

C'è la terra sotto i nostri piedi e per gli Esseni, c'è un mondo, un regno complesso che si chiama i minerali, le rocce, le pietre. È tutto un mondo che può funzionare in sé, che ha la sua struttura, la sua gerarchia.

Il regno vegetale

Sopra si situa un altro mondo, quello dei vegetali, delle piante, che è già più complesso, più nella materia, nel nostro mondo.

Il regno animale

Ancora sopra si situa un altro regno che è quello degli animali.

Il regno degli uomini

Sopra, c'è il mondo degli uomini, poiché per noi, gli esseri umani non sono animali. Contengono l'animale. C'è l'animale all'interno di noi, ma ci sono anche piante, un sistema vegetativo: tutto il sistema nervoso, sanguigno, linfatico; ciò viene direttamente dall'intelligenza vegetale e ci sono anche le ossa, il mondo minerale che è presente all'interno di noi. Dunque non diciamo che l'essere umano è soltanto un animale; è un regno distinto.

L'uomo è alla frontiera tra il regno della Madre - dal suo corpo fisico e la sua capacità d'azione e di realizzazione nel mondo della materia - ed il regno del Padre, le altezze dello spirito, dell'intelligenza una ed eterna - dalla forza del suo pensiero, la sua capacità di risveglio e d'unione con la sua anima immortale.

Sopra gli uomini si tengono dunque i tre regni superiori, invisibili, del regno del Padre.

Il regno degli Angeli

Il regno degli Angeli, è tutto un mondo sopra l'uomo, un mondo di idee pure, di principi eterni, che gli Esseni provano a toccare e mantenere prendendo cura delle virtù (saggezza, gioia, amore, armonia, coraggio, costanza…) attraverso la loro pratica sacra del Circolo degli Arcangeli.

Il regno degli Arcangeli

Sopra gli Angeli si situa il mondo degli Arcangeli, che sono i diversi visi del Padre, manifestati sulla terra attraverso l'intelligenza nascosta tra le 4 stagioni ed i 4 elementi. Nella saggezza Essena, la primavera è associata all'Arcangelo Raffaele che è lo spirito divino dell'Aria, è dunque celebrato all'equinozio della primavera. L'Arcangelo Uriel è celebrato all'solstice d'estate, è legato all'elemento terra, è l'intelligenza divina della Terra. All'equinozio d'autunno, celebriamo l'Arcangelo Michele che è il Padre del Fuoco. Ed al solstice d'inverno celebriamo l'Arcangelo Gabriele che è il Padre divino dell'Acqua.

Il regno degli Dei

Il regno degli Dei designa la più alta manifestazione divina che l'uomo possa capire, percepire, poiché sopra si situa Dio, il Padre, l'unità, l'intelligenza una e perfetta. Olivier Manitara parla spesso degli Dei, degli Arcangeli… Occorre sempre capire che è perché espone nei dettagli tutta questa gerarchia. Ma c’è soltanto un Dio e molte manifestazioni. Man mano che si scende nella materia, Dio si individualizza e dunque si precisa.

 

Queste linee nascondono in realtà corsi di insegnamento enormi sull'umanità, sull'uomo ed il suo posto nell'universo, sulle cause profonde dei grandi disordini mondiali attuali, tanto economici, che umani o ecologici.

 

Poiché se c'è un'evidenza, è che oggi, l'uomo vive completamente separato dei mondi superiori.

Ed anziché inclinarsi davanti al più grande e prendere cura del più piccolo, gli uomini hanno semplicemente asservito tutti i regni inferiori a lui, nell'orgoglio e la vanità, conducendo il pianeta verso la sua distruzione.

 

Questa situazione di emergenza non è forse irrimediabile, ma deve realmente incitare ciascuno a riflettere profondamente sull'atteggiamento giusto da assumere.

 

Infatti, questa visione del mondo ha per altro vantaggio di rimettere l'uomo al suo posto. Poiché se l'uomo si sente facilmente superiore ad una pianta o una pietra, al punto da distruggere foreste e fare esplodere montagne, allora ricordiamoci che l'uomo è così soltanto un pezzo d'erba o un grano di sabbia dal punto di vista di un Angelo o di un Arcangelo.

 

Una grande lezione d'umiltà da meditare…