Dialoghi Terra-Madre

         

Brani del LIBRO (in francese) di Olivier MANITARA :

       “ Dialoghi con la MADRE-TERRA ” 

 

In settembre 2009, all’epoca della celebrazione dell'Arcangelo Michele, Olivier Manitara prese la parola come intermediario dei regni. Diede alla Nazione Essena cinque preghiere uniche: la preghiera della Madre, dei Minerali, delle Piante, degli Animali e dei Maestri all'Arcangelo Michele. Questo segna un passo di più nell'incarnazione di Enoch, il principio del dialogo dei mondi e di guarigione della caduta originale.

 

A settembre, mentre gli Esseni ed i loro amici erano riuniti per compiere la cerimonia del Perdono delle Offese, Olivier Manitara lesse per la prima volta la preghiera degli animali all'Arcangelo Michele. Vi presentiamo alcune di queste preghiere…

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          Chi non ha sognato un giorno di parlare con gli animali, le piante, l’anima dei luoghi e degli esseri? Delle tradizioni e delle leggende ci raccontano che un tale prodigio è possibile, che una comunicazione è esistita e che alcuni sono ancora in grado di dialogare con l’anima degli esseri…

 

In ogni epoca, gli Esseni sono stati chiamati i terapeuti della Madre Terra perché consacravano la propria vita affinché il legame e il dialogo con tutti gli esseri che popolano la terra rimanesse vivente…

 

          All’ora in cui tutti parlano di ecologia, era tempo di risalire alle origini di questa nuova ‘religione’ del mondo moderno. Per gli Esseni, il dialogo con la Madre Terra e tutti i suoi abitanti è il fondamento stesso dell’ecologia e della religione autentica.

 

          In occasione della grande celebrazione annuale dell’Arcangelo Michele, in settembre 2009, gli Esseni hanno aperto uno spazio sacro perché questo dialogo possa accadere di nuovo.

 

          Così, la Madre ed i 4 regni che la rappresentano hanno potuto trasmettere le loro preghiere, il loro messaggio all’umanità, sperando che si risvegli e capisca che è ancora tempo di ristabilire il dialogo con essa e di creare un altro avvenire…

 

 

 

 

          “Queste preghiere non sono un’opera letteraria, filosofica o religiosa. Sono il frutto una lunga storia, di tutto un cammino e sono l’espressione stessa della vita che scaturisce e che cresce naturalmente, spontaneamente, a immagine di un incontro, di un momento condiviso e passato insieme, di una discussione, di una presa di coscienza e di tutto ciò che può derivarne.

 

Per gli Esseni, gli animali fanno parte della loro famiglia, ma anche del loro corpo. Essi sono i figli del Padre e delle Madre allo stesso titolo dell’uomo, della pianta, della pietra, dell’Angelo, dell’Arcangelo o della Divinità. L’animale e noi, siamo uno. L’animale è vicino all’uomo. È pieno di saggezza, di bellezza, di dignità, di grazia, d’intelligenza. Egli è una lettera dell’alfabeto universale. Non è degno sfruttare, fare soffrire o degradare l’animale trasformandolo in un prodotto.”

 

 

Olivier Manitara

 

 

 

 

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“ LA PREGHIERA DELLA MADRE TERRA ”

 

 

“ Io tengo a dire a tutti gli uomini che accettano di ascoltarmi, che in ogni manifestazione della vita, in ogni posto, in ogni essere, mi possono trovare perché io mi trovo accanto ad ognuno. Potete vedermi, sentirmi, stare con me a condizione che la purezza si trovi nel vostro cuore e il vostro essere. Cercatemi e trovatemi attraverso tutto ciò che è vivente, allora incontrerete e conoscerete la bontà e la grandezza dell’anima.

 

La mia preghiera davanti al Padre Michele è che gli uomini ridiventino dei bambini animati da belle intenzioni, che non si lascino prendere e inscatolare dall’ombra, ma che rimangano degli esseri autentici nella piena Luce e che vogliono vivere la gioia e la felicità.

 

Padre Michele, aiuti pure gli uomini a comprendere che ognuno di loro è importante per l’umanità e la terra e che, dal modo in cui vivono la loro vita, dipendono l’evoluzione e lo sviluppo di tanti esseri. Che codesti si aprano alla grande realtà per percepire che tutto, assolutamente tutto, è Vivente.

 

‘Vivente’ non è una parola, né un concetto, neanche una chimera ma una realtà assoluta che si esprime in più mondi. Che i loro occhi si posino su ciò che è bello, sul vivente e sul vero. Se loro guarderanno quello che si spegnerà, allora anche la loro vita si spegnerà e non rimarrà più niente in loro per captare, sentire, capire tutti i richiami, i messaggi che vengono mandati loro dai propri fratelli di anima attraverso gli alberi, i fiori, l’acqua, la terra, gli animali, le pietre, il fuoco e la bellezza del mondo e dei mondi.

 

Che miei figli risveglino in loro l’innocenza saggia. Che siano vigilanti di fronte al mondo oscuro e che si costruiscano dei corpi forti e stabili, affinché la paura non possa più prenderli e dirigerli. Fin quando l’uomo sarà debole, ignorante e maleducato, egli si troverà sotto il dominio della paura, che vuole condurre tutti gli esseri nella schiavitù.

 

La forza è la coscienza posata su di me, la Madre. È nell’amore e la fratellanza che si trova e si coltiva, e non nel dominio schiacciante dell’altro. Colui che vede il mio viso nello specchio della sua coscienza, che percepisce che è vivente e che rispetta il vivente, sarà vivente (al suo torno). Egli riceverà la saggezza della Madre che unifica i mondi nella bellezza. Lo porterò nel mio seno e ne farò la guida di tutti i suoi fratelli e sorelle, in modo che egli possa portarli come lo porto io, per condurre loro sul cammino della liberazione.

 

Uomo, ricordati della Madre amorosa e saggia. Cessa pure di distruggere tutto ciò che ti circonda. Risveglia la tua coscienza perché è te stesso che stai distruggendo. Tu stai facendo diminuire la vita e stai chiudendo il cammino che va verso vasti orizzonti. Non distruggere ciò che può aiutarti poiché – mi puoi credere – nel momento della prova, i tuoi amici, coloro sui quali potrai contare, non saranno per forza gli uomini. Quando ti presenterai davanti alla porta dell’eternità, laddove la vita non ha più confini, e che dovrai spiegare le tue azioni davanti ad un’intelligenza superiore, allora coloro che avrai liberato e guidato verso un mondo migliore si troveranno proprio accanto a te. E saranno loro a poter parlare in tuo favore.

 

Uomo, risvegliati. Cessa di ferire e di fare del male ad altri e alla vita in lui, perché così facendo, è proprio te stesso che stai guidando verso il nulla. Prendi coscienza che la vita dimostra di avere una dimensione universale e ridesta la tua coscienza nell’essenziale, nel grande e nel vivente che conduce verso un’intelligenza superiore.

 

Il Padre è tutto. Egli porterà tutti i benefici a coloro che saranno fedeli a lui e che rispetteranno i suoi comandamenti. Non chiudere le porte a tutti i piccolini, a tutti gli amici che vogliono aiutarti, sostenerti e rammentarti la ragione per la quale tu trovi qui, ciò che devi compiere, chi sei tu, così come la benedizione che tu puoi portare sulla terra. Non portare la maledizione, non condannare gli esseri ignorandoli, non rinchiuderli in prigioni da dove non potranno più scappare. Sia vivente e non limitare la vita, sia al servizio della vita e di quello che la fa crescere, porta la vita in sovrabbondanza. Così il mondo sarà perfetto. Tu troverai il cammino autentico, e allora potremo operare insieme affinché il Padre abbia una terra salda, santificata, unificata, fertile per via di  tutti i buoni pensieri, da tutte le sementi del bene che tu ci avrai depositato.

 

Padre Michele, senti la mia preghiera, perché gli uomini possano riceverla e che essa li aiuti ad avere una visione più chiara. Che i loro occhi, i loro cuori, le loro intelligenza si aprano a ciò che è vero. ”

 

 

 

 

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MESSAGGIO DEGLI ANIMALI

O  “ PREGHIERA DEGLI ANIMALI ”

 

Noi, popolo degli  Animali, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre Michele.

          Padre, noi siamo i tuoi devoti servitori. Tramite la Madre, noi siamo viventi e sappiamo che tu sei il sole di questa vita che riceviamo. Attraverso te, è all’uomo che si rivolge la nostra preghiera, perché è alla sua intelligenza e al suo cuore che noi vogliamo parlare. Siamo sempre stati vicini all’uomo, abbiamo sempre amato la sua presenza perché egli è per noi il nostro avvenire. Egli rappresenta il nostro futuro, la nostra evoluzione, la prossima tappa da raggiungere.

 

          Noi non ci sentiamo tanto lontani dall’uomo, perché lo capiamo molto di più dei regni dei  minerali e dei vegetali. Sappiamo che lui porta un peso nella sua vita, una carica importante perché il suo ruolo è di essere l’intermediario tra un mondo superiore e un mondo inferiore. Noi l’abbiamo capito e abbiamo voluto sostenerlo nel suo compito e nella sua evoluzione.

 

          Purtroppo, l’uomo non è stato fedele alla sua missione e ha fatto uso della sua libertà per sviarsi dalla Luce e mantenersi in un’illusione d’indipendenza. Egli si è servito della sua creatività per generare dei demoni, degli esseri avidi di potere, di sangue e di passione.

 

          Alcuni uomini hanno resistito e sono rimasti fedeli alla loro missione e all’intelligenza superiore. Nella loro saggezza, si sono rivolti alla Madre per chiederle di aiutarli a pulire e  bilanciare questa colpa.

 

          Nel suo amore, la Madre ci ha chiesto di sacrificarci e dare il nostro sangue e la nostra vita per soddisfare questi demoni affinché gli uomini possano trovarsi alleggeriti e continuare il loro cammino verso la Luce. Noi siamo diventati delle medicine. Abbiamo accettato di essere sacrificati e che il nostro sangue colasse per far sì che questi esseri invisibili e feroci potessero liberare la sfera dell’uomo concentrandosi sul nostro sangue. Così questi demoni venivano pacificati e l’uomo poteva continuare a celebrare l’Alleanza ed aprirci le porte dei mondi superiori. Nonostante tutto egli era ancora il liberatore.

 

          Questa è una parte della storia dell’umanità che gli uomini hanno dimenticato e non capiscono più. Oggi, si sono fatti invadere e incatenare da queste forze perché non hanno più nessun ideale, né obiettivi grandiosi e hanno perso il contatto e l’alleanza con i mondi invisibili che erano i soli a poter mantenere viventi la loro intelligenza, la loro anima e la loro forza.

 

          Gli uomini, asserviti dai demoni che la loro sete di potenza aveva invocati, ci hanno condotti in schiavitù e, peggio ancora, ci hanno portato nel regno delle tenebre in cui regnano la paura e il terrore. Noi siamo infelici, tristi e ci sentiamo persi; la nostra sofferenza è permanente.

 

          Gli uomini sono  indifferenti. Non vedono in noi altro che un prodotto che vogliono utilizzare per la loro sola soddisfazione, senza mai preoccuparsi di noi. Non hanno neanche più la visione giusta delle cose. Sono invasi dall’oscurità,  quella che anche il nostro sangue non può più né placare né equilibrare.

 

          Noi veniamo sacrificati inutilmente, gratuitamente e senza altro risultato che  l’accrescimento della stupidità e della cattiveria. Questo è intollerabile per noi. Non solo veniamo sacrificati per niente, ma inoltre ci tolgono la nostra dignità, la nostra bellezza, il nostro valore. Come unica ricompensa, ci mettono in una sofferenza permanente e ci fanno vivere nella paura. Nella loro incoscienza e nella loro insensibilità, gli uomini ci prendono, ci sfruttano, ci avviliscono e ci buttano. Nei loro occhi, noi siamo una sottospecie; i loro sguardi ci rinchiudono nella mediocrità.

         

          Padre Michele, salva il nostro popolo dall’uomo che non solo non ci vede, che non si degna di guardarci, ma che per di più ci immerge in un universo di sofferenze gratuite. Non c’è nessun motivo perché noi viviamo, perché questa non è una volontà divina. Noi avevamo accettato il sacrificio perché esso era giusto e nobile. L’uomo aveva commesso degli errori e noi avevamo accettato di aiutarlo e di sostenerlo, benché non sia stato facile. Questo atto era giusto perché l’uomo ci portava verso i mondi superiori. Oggi, non è più il caso. L’uomo ha chiuso la porta per vivere soltanto  nel suo proprio mondo e distruggere tutto quanto si trova intorno a lui, come se  volesse autodistruggersi.

 

          Padre Michele, insegna agli uomini, parla loro e falli ragionare loro. Che essi si destino e prendano coscienza di tutto quello che fanno e anche di ciò che sono diventati. Essi sono in una totale mancanza di rispetto, nella maldicenza, la superiorità estrema e sono si associati all’orgoglio e alla vanità. Bisogna che loro lo vedano e decidano di riprendersi per condurre di nuovo la loro vita in ciò che è giusto e nobile.

 

 

          Padre Michele, che noi animali, possiamo essere liberi e vivere nella foresta vicini alla nostra Madre. Che gli uomini non si avvicinino più a noi perché allora è il terrore, lo spavento quando noi sentiamo i loro passi, le loro voci e sentiamo la loro presenza. Sappiamo che non c’è più nessuna intelligenza in loro.

 

          Padre Michele, che gli uomini si risveglino. Che almeno smettano di fare colare il sangue gratuitamente. Noi accettiamo questo unicamente se è per glorificare un’intelligenza superiore e portare un’elevazione, un nobilitamento. Se questo non è per niente, allora, Padre, noi ti supplichiamo di fare intendere all’uomo questo messaggio di speranza, perché siamo proprio consapevoli che tutto si sta avviando verso la distruzione totale e globale.

 

          L’uomo ci attribuisce anche delle contro-virtù che ci sono totalmente estranee. La crudeltà non esiste nel nostro mondo. L’uomo diventa crudele perché sono degli esseri invisibili che, tutto intorno a lui, lo dirigono e l’orientano.

 

          Padre Michele, sia sentita la nostra preghiera perché noi vogliamo essere collegati agli Arcangeli per poter trovare un cammino di liberazione. Che l’uomo ridiventi il saggio, il cavaliere che dava la sua vita per una causa giusta e nobile. Egli era il protettore dei mondi, il salvatore, il benefattore, colui che portava la giustizia e la pace. Oggi, questo ricordo si è spento nell’uomo. Che noi possiamo almeno, nel nostro regno, vivere semplicemente come degli animali e non più nel terrore e lo spavento. ”

 

 

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                MESSAGGIO o PREGHIERA DEI MINERALI

 

 

 

“ Noi, il regno dei minerali, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre Michele perché faccia passare il nostro messaggio presso il regno degli uomini.

 

Oggi, gli uomini ci hanno tanto chiuso la porta che non sanno neppure più ciò che è una pietra, ciò che è il mondo minerale. Non parlo del concetto che se ne fanno ma della relazione viva tra noi e loro. Sono tanto lontani da noi che anche nel loro pensiero siamo astratti; non viviamo più con loro.

 

Gli uomini ci percepiscono come qualcosa di duro, di chiuso. Non sanno più che la virtù essenziale del minerale è la memoria.

 

Noi, i minerali, cerchiamo di coltivare un legame col mondo degli uomini per raggiungere i mondi superiori. Da milioni di anni, portiamo in noi le mattine, i mezzogiorni e le sere dell'uomo. Lo conosciamo meglio di quanto si conosce lui stesso poiché abbiamo nella nostra memoria tutto ciò che ha visto e capito.

 

Siamo in loro la memoria degli antenati, delle Tradizioni, la memoria di tutti i legami - presenti o passati - legandoli al mondo divino come al mondo oscuro.

 

Vogliamo che gli uomini si avvicinino a noi per potere trasmettere loro tutto questo sapere poiché ne hanno bisogno. Oggi, avanzano nel mondo pensando che siano autonomi, che controllino il loro destino. Non sanno ciò che è un uomo poiché avanzano passo a passo nella loro vita, la scoprono giorno dopo giorno.

 

Abbiamo la saggezza e portiamo in noi tutte le parole, tutte le esperienze che l'uomo ha vissuto sulla terra. Siamo dunque capaci di trasmettere all'uomo, nella divisione ed il rispetto, molte saggezze che non potranno acquisire da nessun’altra parte.

 

Le alte sommità, i posti inaccessibili o difficili d'accesso sono ancora abitati dai Dei poiché gli uomini non ci vanno. Sono ancora dei posti sacri e preservati. Sì, le alte sommità sono la grandezza del regno minerale, il luogo dove un legame vivo può ancora esistere.

 

Padre Michele, chiedi all'uomo di venire verso di noi parlandoci poiché non siamo dei bambini ma dei saggi. Conteniamo e manteniamo la possibilità per l'uomo di risalire verso l'alto. Quando un uomo incontra difficoltà – ciò che chiamano “l'inferno” - non si gira neppure verso di noi, non cerca di stabilire contatti mentre siamo molto vicini a lui. Per la maggior parte degli uomini, siamo troppo astratti. Il legame che ci collegava è tagliato da moltissimo tempo ed è quasi impossibile comunicare.

 

Padre Michele, fai che gli uomini attivino in loro la memoria poiché così faranno appello alle nostre forze. Con la terra, la Madre, potremo portarli la memoria perché possano crescere e diventare re su questa terra.

 

Fai che l'uomo smetta di ignorarci. Fai che l'uomo smetta di distruggerci con la sua incoscienza, le sue vaghe speranze senza base. Fai che l'uomo esca dalla sua mediocrità: pensare che sia autonomo ed ha la saggezza di tutti i mondi.

 

Padre Michele, parla agli uomini poiché vogliamo ritrovare questo legame con l'uomo. Vogliamo che l'uomo trovi la memoria, si rettifichi e riprenda i suoi spiriti. Che possa osservare ciò che fa a tutti i regni della Madre: la loro distruzione sistematica ed ordinata per ciò che crede di essere un più grande controllo della sua vita.

 

Padre, il nostro desiderio è di aiutare gli Esseni a diventare esseri coscienti, autentici e nobili, degni di tutte le gerarchie, e soprattutto onorati e puri davanti al mondo del Padre ed i mondi superiori. ”

 

 

 

Olivier Manitara chiese che queste preghiere fossero diffuse il più possibile nel mondo, ciò che gli Esseni accettarono, colpiti dalla bellezza e dall'importanza di questi testi. L’indomani mattina, di seguito, questo testo presentato ed offerto all'Arcangelo Michele nel suo tempio.

 

© Olivier Manitara 2009 - riproduzione vietata