Dialoghi con la MADRE-TERRA

tigre-oiseau-chevaux.jpgBrani del LIBRO di Olivier MANITARA :

       “ Dialoghi con la MADRE-TERRA ” 

  

 

          Chi non ha sognato un giorno di parlare con gli animali, le piante, l’anima dei luoghi e degli esseri? Delle tradizioni e delle leggende ci raccontano che un tale prodigio è possibile, che una comunicazione è esistita e che alcuni sono ancora in grado di dialogare con l’anima degli esseri…

 

In ogni epoca, gli Esseni sono stati chiamati i terapeuti della Madre Terra perché consacravano la propria vita affinché il legame e il dialogo con tutti gli esseri che popolano la terra rimanesse vivente…

 

          All’ora in cui tutti parlano di ecologia, era tempo di risalire alle origini di questa nuova ‘religione’ del mondo moderno. Per gli Esseni, il dialogo con la Madre Terra e tutti i suoi abitanti è il fondamento stesso dell’ecologia e della religione autentica.

 

          In occasione della grande celebrazione annuale dell’Arcangelo Michele, in settembre 2009, gli Esseni hanno aperto uno spazio sacro perché questo dialogo possa accadere di nuovo.

 

          Così, la Madre ed i 4 regni che la rappresentano hanno potuto trasmettere le loro preghiere, il loro messaggio all’umanità, sperando che si risvegli e capisca che è ancora tempo di ristabilire il dialogo con essa e di creare un altro avvenire…

 

 

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          “Queste preghiere non sono un’opera letteraria, filosofica o religiosa. Sono il frutto una lunga storia, di tutto un cammino e sono l’espressione stessa della vita che scaturisce e che cresce naturalmente, spontaneamente, a immagine di un incontro, di un momento condiviso e passato insieme, di una discussione, di una presa di coscienza e di tutto ciò che può derivarne.

 

Per gli Esseni, gli animali fanno parte della loro famiglia, ma anche del loro corpo. Essi sono i figli del Padre e delle Madre allo stesso titolo dell’uomo, della pianta, della pietra, dell’Angelo, dell’Arcangelo o della Divinità. L’animale e noi, siamo uno. L’animale è vicino all’uomo. È pieno di saggezza, di bellezza, di dignità, di grazia, d’intelligenza. Egli è una lettera dell’alfabeto universale. Non è degno sfruttare, fare soffrire o degradare l’animale trasformandolo in un prodotto.”

 

 

Olivier Manitara

 

 

 

 

 

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MESSAGGIO DEGLI ANIMALI all’UMANITÀ

O  “ PREGHIERA DEGLI ANIMALI”

 

 

 

Noi, popolo degli  Animali, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre Michele.

        Padre, noi siamo i tuoi devoti servitori. Tramite la Madre, noi siamo viventi e sappiamo che tu sei il sole di questa vita che riceviamo. Attraverso te, è all’uomo che si rivolge la nostra preghiera, perché è alla sua intelligenza e al suo cuore che noi vogliamo parlare. Siamo sempre stati vicini all’uomo, abbiamo sempre amato la sua presenza perché egli è per noi il nostro avvenire. Egli rappresenta il nostro futuro, la nostra evoluzione, la prossima tappa da raggiungere.

 

        Noi non ci sentiamo tanto lontani dall’uomo, perché lo capiamo molto di più dei regni dei  minerali e dei vegetali. Sappiamo che lui porta un peso nella sua vita, una carica importante perché il suo ruolo è di essere l’intermediario tra un mondo superiore e un mondo inferiore. Noi l’abbiamo capito e abbiamo voluto sostenerlo nel suo compito e nella sua evoluzione.

 

        Purtroppo, l’uomo non è stato fedele alla sua missione e ha fatto uso della sua libertà per sviarsi dalla Luce e mantenersi in un’illusione d’indipendenza. Egli si è servito della sua creatività per generare dei demoni, degli esseri avidi di potere, di sangue e di passione.

 

        Alcuni uomini hanno resistito e sono rimasti fedeli alla loro missione e all’intelligenza superiore. Nella loro saggezza, si sono rivolti alla Madre per chiederle di aiutarli a pulire e  bilanciare questa colpa.

 

        Nel suo amore, la Madre ci ha chiesto di sacrificarci e dare il nostro sangue e la nostra vita per soddisfare questi demoni affinché gli uomini possano trovarsi alleggeriti e continuare il loro cammino verso la Luce. Noi siamo diventati delle medicine. Abbiamo accettato di essere sacrificati e che il nostro sangue colasse per far sì che questi esseri invisibili e feroci potessero liberare la sfera dell’uomo concentrandosi sul nostro sangue. Così questi demoni venivano pacificati e l’uomo poteva continuare a celebrare l’Alleanza ed aprirci le porte dei mondi superiori. Nonostante tutto egli era ancora il liberatore.

 

        Questa è una parte della storia dell’umanità che gli uomini hanno dimenticato e non capiscono più. Oggi, si sono fatti invadere e incatenare da queste forze perché non hanno più nessun ideale, nè obiettivi grandiosi e hanno perso il contatto e l’alleanza con i mondi invisibili che erano i soli a poter mantenere viventi la loro intelligenza, la loro anima e la loro forza.

 

        Gli uomini, asserviti dai demoni che la loro sete di potenza aveva invocati, ci hanno condotti in schiavitù e, peggio ancora, ci hanno portato nel regno delle tenebre in cui regnano la paura e il terrore. Noi siamo infelici, tristi e ci sentiamo persi; la nostra sofferenza è permanente.

 

        Gli uomini sono  indifferenti. Non vedono in noi altro che un prodotto che vogliono utilizzare per la loro sola soddisfazione, senza mai preoccuparsi di noi. Non hanno neanche più la visione giusta delle cose. Sono invasi dall’oscurità,  quella che anche il nostro sangue non può più né placare né equilibrare.

 

        Noi veniamo sacrificati inutilmente, gratuitamente e senza altro risultato che  l’accrescimento della stupidità e della cattiveria. Questo è intollerabile per noi. Non solo veniamo sacrificati per niente, ma inoltre ci tolgono la nostra dignità, la nostra bellezza, il nostro valore. Come unica ricompensa, ci mettono in una sofferenza permanente e ci fanno vivere nella paura. Nella loro incoscienza e nella loro insensibilità, gli uomini ci prendono, ci sfruttano, ci avviliscono e ci buttano. Nei loro occhi, noi siamo una sottospecie; i loro sguardi ci rinchiudono nella mediocrità.

       

        Padre Michele, salva il nostro popolo dall’uomo che non solo non ci vede, che non si degna di guardarci, ma che per di più ci immerge in un universo di sofferenze gratuite. Non c’è nessun motivo perché noi viviamo, perché questa non è una volontà divina. Noi avevamo accettato il sacrificio perché esso era giusto e nobile. L’uomo aveva commesso degli errori e noi avevamo accettato di aiutarlo e di sostenerlo, benché non sia stato facile. Questo atto era giusto perché l’uomo ci portava verso i mondi superiori. Oggi, non è più il caso. L’uomo ha chiuso la porta per vivere soltanto  nel suo proprio mondo e distruggere tutto quanto si trova intorno a lui, come se  volesse autodistruggersi.

 

        Padre Michele, insegna agli uomini, parla loro e falli ragionare loro. Che essi si destino e prendano coscienza di tutto quello che fanno e anche di ciò che sono diventati. Essi sono in una totale mancanza di rispetto, nella maldicenza, la superiorità estrema e sono si associati all’orgoglio e alla vanità. Bisogna che loro lo vedano e decidano di riprendersi per condurre di nuovo la loro vita in ciò che è giusto e nobile.

 

 

        Padre Michele, che noi animali, possiamo essere liberi e vivere nella foresta vicini alla nostra Madre. Che gli uomini non si avvicinino più a noi perché allora è il terrore, lo spavento quando noi sentiamo i loro passi, le loro voci e sentiamo la loro presenza. Sappiamo che non c’è più nessuna intelligenza in loro.

 

        Padre Michele, che gli uomini si risveglino. Che almeno smettano di fare colare il sangue gratuitamente. Noi accettiamo questo unicamente se è per glorificare un’intelligenza superiore e portare un’elevazione, un nobilitamento. Se questo non è per niente, allora, Padre, noi ti supplichiamo di fare intendere all’uomo questo messaggio di speranza, perché siamo proprio consapevoli che tutto si sta avviando verso la distruzione totale e globale.

 

        L’uomo ci attribuisce anche delle contro-virtù che ci sono totalmente estranee. La crudeltà non esiste nel nostro mondo. L’uomo diventa crudele perché sono degli esseri invisibili che, tutto intorno a lui, lo dirigono e l’orientano.

 

        Padre Michele, sia sentita la nostra preghiera perché noi vogliamo essere collegati agli Arcangeli per poter trovare un cammino di liberazione. Che l’uomo ridiventi il saggio, il cavaliere che dava la sua vita per una causa giusta e nobile. Egli era il protettore dei mondi, il salvatore, il benefattore, colui che portava la giustizia e la pace. Oggi, questo ricordo si è spento nell’uomo. Che noi possiamo almeno, nel nostro regno, vivere semplicemente come degli animali e non più nel terrore e lo spavento. ”

 

 

 

Olivier Manitara

Nel cerchio dellaRonda degli Arcangeli’

durante la Celebrazione dell’Arcangelo Michele

 di Settembre 2009